Legge 883/73  
 Testo della LEGGE 26 NOVEMBRE 1973, n° 883 “Disciplina della denominazione e della etichettatura dei prodotti tessili” coordinato con le integrazioni e le modifiche di cui alla legge
8 agosto 1977, N°632 e legge 4 ottobre 1976, N° 669.  

Articolo 5
L’uso della qualificazione “100 per cento”, “puro”,”tutto”, dalle quali si fatto precedere o seguire la denominazione di una fibra, non è ammesso se non per designare prodotti totalmente composti dalla fibra stessa.  E’ vietata qualsiasi altra espressione equipollente. Sul peso del prodotto è tuttavia
ammessa una tolleranza del 2 per cento, se è giustificata da motivi tecnici e non risulta da una aggiunta sistematica. Tale tolleranza è elevata al 5 per cento per i prodotti ottenuti col ciclo cardato. E’ inoltre ammessa una tolleranza supplementare del 7 per cento per fibre di effetto visibili ed isolabili destinate a funzione decorativa.

 Articolo 25  
  Chiunque immette direttamente al consumo un prodotto tessile che a termini della presentelegge debba essere etichettato, senza che esso sia munito delle indicazioni di denominazione ecomposizione che la presente legge prescrive, è punito con l’ammenda da lire 100 mila a 3 milioni.
 
Chiunque immette direttamente al consumo un prodotto tessile etichettato con indicazioni didenominazione e composizione non conformi alla reale composizione del prodotto è punito, qualorail fatto non costituisca più grave reato, con la multa da lire 1 milione a lire 5 milioni, salvo che non
dimostri la rispondenza delle dette indicazioni a quelle rilasciategli dal suo fornitore. 

Produzione mondiale di cotone

                                   PRODUZIONE    CONSUMO

CINA                                 5,7                  9,8      (milioni di tonellate)

USA                                  5,2                  1,3

PAKISTAN                          2,1

 

 

09 A CHI APPARTIENE QUESTA TARGA ?!
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gli ultimi sucessi di Brunetta, hanno stizzito l'antico nemico Cacciari
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